Scale e architettura: dal piano alla tridimensionalità dello spazio

Le scale sono da sempre segni dell’architettura, strutture di collegamento verticale tra piani. Hanno dato la possibilità all’uomo di distaccarsi dalla natura ostile per ripararsi nella propria dimora. Tra le prime testimonianze di scale abbiamo dei blocchi di pietra inclinati, successivamente diventati basamenti di templi e palazzi.

Di aspetto monumentale si è sempre parlato in fatto di edifici pubblici e religiosi, come una sorta di innalzamento rispetto alle cose, elevazione spirituale oltre che fisica. Per queste principali motivazioni la scala è divenuta uno dei tratti distintivi di molte architetture, rompendone non solo la pianta ma anche i prospetti. Col tempo la sua monumentalità è mutata in minimalismo, ma da sempre infrange la regola del piano diventando dinamismo e movimento dello stesso nello spazio.

Le scale, oggi, sono realizzate in qualsiasi materiale, assumendo le più svariate forme e a seconda del contesto in cui sono collocate appaiono leggere, quasi trasparenti, oppure materiche. Le scale semplici sono quelle che collegano la terra al cielo, dove i gradini si ripetono in modo costante. È quella che collega due soli piani o il rialzo di un basamento. In ambito di una casa può farci arrivare in una soffitta, così come farci scendere in una cantina.

Le scale multiple sono quelle che attraversano un intero edificio, che lo sezionano collegando i vari piani e divenendo parte dinamica di esso. Conferisce unione alle architetture multipiano e ne diventa spesso il punto di partenza. Fioriscono nell’epoca rinascimentale e si consolidano soprattutto nel secolo scorso.

L’esempio lampante di scala architettonica è senz’altro quella curva, in quanto ha da sempre simboleggiato l’idea della verticalità e della spinta verso l’alto a partire da tempi molto antichi fino ai nostri giorni. Tra le svariate forme assunte da questo tipo di scala vi sono quella a chiocciola, ritorta, rotonda, ovoidale ed ellittica.

Nell’evoluzione della semplice scala abbiamo le scale labirinto, spesso gioco di ponti, rampe e percorsi che colmano ampi spazi vuoti. Il loro intersecarsi diventa spesso il fulcro dell’architettura stessa che si perde in questo dinamismo contorto di sbalzi e sospensioni, quasi a richiamare le geometrie di Escher.

Infine un’opera d’arte vera e propria sono le scale come architetture. Monumentali e imponenti, hanno la capacità di stagliarsi nel paesaggio, cambiarlo, oppure essere parte nodale di un edificio attraverso il quale si sviluppa l’intero progetto.