Detrazioni fiscali per la ristrutturazione del bagno

Vi accingete a ristrutturare il bagno di casa? La parola di riferimento è sempre la stessa: ecobonus.  Potete infatti usufruire delle agevolazioni previste dalla Legge di Stabilità per la riqualificazione energetica degli edifici. Ecco tutto quello che c’è da sapere in merito alle detrazioni fiscali per la ristrutturazione del bagno.

L’ecobonus, prorogato fino al 31 dicembre 2016, è rivolto a tutti i contribuenti Irpef che effettuano degli interventi di ristrutturazione volti a migliorare le prestazioni energetiche della propria abitazione.

Le detrazioni fiscali arrivano a coprire il 50% della spesa necessaria per gli interventi di manutenzione straordinaria (sono esclusi perciò i lavori di manutenzione ordinaria quali, ad esempio, la sostituzione dei rubinetti, dei sanitari o delle piastrelle, a meno che non vengano realizzati in abbinamento ai primi):

  • adeguamento del bagno per persone disabili
  • coibentazione
  • modifiche alla rete idrica
  • realizzazione di un controsoffitto
  • realizzazione di lucernari
  • realizzazione di un sistema di ventilazione
  • rifacimento dell’impianto elettrico
  • rifacimento dell’impianto idrosanitario
  • risanamento vecchie murature
  • sostituzione della caldaia
  • sostituzione di infissi
  • spostamento di tramezze

 

Si può richiedere l’accesso alle detrazioni al momento della dichiarazione dei redditi. Non sono ammessi pagamenti con assegno o in contanti, bensì solo con metodi tracciabili, ovvero carta di credito e bonifico bancario, specificando nella causale nome e codice fiscale oltre alla partita iva della ditta che eseguirà i lavori.