Luce negli interni: illuminare un appartamento

Quando ci troviamo ad affrontare una progettazione di luce all’interno di un appartamento dobbiamo subito confrontarci con il luogo e la sua funzionalità ed elaborare un concept. Vanno poi definite le sorgenti luminose valutando quali saranno le rese, l’efficienza, le esigenze e il consumo, scegliere il tipo di impianto, se normale oppure se conviene l’utilizzo della domotica, selezionare la tipologia dei corpi illuminanti e fare delle verifiche di calcolo.

Negli spazi di distribuzione, negli spazi di servizio e nella cucina è consigliata un tipo di luce diffusa, possibilmente fluorescente che ha una buona efficienza e una lunga durata, oppure dei LED che hanno ingombri ridotti e consumi estremamente contenuti.

Nella zona giorno e nella zona notte, oltre a predisporre una illuminazione generale è bene avere delle accortezze per alcuni punti specifici. Ad esempio la zona pranzo è meglio se illuminata nell’area del tavolo e con alcuni punti luce su quadri e mobili.

Immancabili nella camere da letto la luce da lettura, così come nello studio che necessiterà anche di molte prese per la corrente. Importante nei servizi igienici che la luce, posta sopra agli specchi, non illumini lo specchio in maniera diretta, ma che invece sia rivolta verso la persona.

A questo punto potremmo dividere le metodologie di intervento in quattro categorie:

L’Illuminazione diffusa che è la base di ogni sistema illuminotecnico e garantisce una visione generale dell’ambiente in cui ci si trova. Le lampade più adatte a questo tipo di luce sono le lampade a sospensione, da soffitto e da terra.

L’Illuminazione a proiezione, ideale quando si vuole evidenziare una determinata area di un ambiente, può illuminare zone ampie o strette a seconda della grandezza del cono di luce emesso. I corpi illuminanti più adatti sono le lampade da tavolo, a sospensione da soffitto e da terra, ma con luce a cono.

L’Illuminazione a radenza dall’alto e/o dal basso, detta anche wall washer,  serve ad enfatizzare la tridimensionalità della parete sulla quale viene utilizzata. Nel caso di una parete liscia serve per creare l’effetto di una parete luminosa. Se ad esempio abbiamo un muro in pietra o una texture a rilievo ne verrà esaltata la tridimensionalità.

I Tagli di luce creano dei veri e propri giochi di luce e sono perfetti per enfatizzare la forma di una parete, individuare dei percorsi o semplicemente creare delle particolari decorazioni negli ambienti. I corpi illuminanti più utilizzati per questo scopo sono sicuramente i LED per la loro dimensione, flessibilità, consumo e brillantezza.