Chi paga lo spurgo dei pozzi neri?

Lo spurgo dei pozzi neri è un’attività di manutenzione molto importante che deve essere effettuata periodicamente (almeno una volta l’anno), in maniera tale da assicurare la corretta funzionalità della rete fognaria.  I pozzi neri infatti non prevedono canali di scolo, ma si limitano a raccogliere rifiuti e liquame provenienti dagli scarichi delle case, senza farli fuoriuscire. Una volta raggiunto il livello di guardia,  è opportuno intervenire per evitare danni alla propria rete o a terzi o all’ambiente come conseguenza dello sversamento.  Trattandosi di un’operazione piuttosto delicata, è fondamentale affidarla ad aziende specializzate, dotate di esperienza, professionalità e dei macchinari tecnologicamente più avanzati, affinché venga eseguita nel modo migliore e porti a risultati soddisfacenti.

Se è vero però che all’interno di un condominio tutti sono chiamati a contribuire alle spese, nell’ambito specifico dei  rapporti di locazione, chi paga lo spurgo dei pozzi neri? Il proprietario o l’inquilino? La risposta a questo quesito è contenuta all’interno della legge n. 392/78, che, al primo comma dell’art. 9, recita così:

“Sono interamente a carico del conduttore, salvo patto contrario, le spese relative al servizio di pulizia, al funzionamento e all’ordinaria manutenzione dell’ascensore, alla fornitura dell’acqua, dell’energia elettrica, del riscaldamento e del condizionamento dell’aria, allo spurgo dei pozzi neri e delle latrine, nonché alla fornitura di altri servizi comuni”. Dunque la legge è dalla parte del proprietario, che può richiedere al conduttore la spesa per l’intervento di spurgo dei pozzi neri, a meno che il contratto di locazione non preveda qualcosa di diverso (ecco spiegato il significato dell’espressione “salvo patto contrario”).

Il locatario, ai sensi del comma 3 del suddetto articolo di legge, ha diritto tuttavia a verificare la congruità della somma che gli viene richiesta: “prima di effettuare il pagamento, il conduttore ha diritto di ottenere l’indicazione specifica delle spese di cui ai commi precedenti con la menzione dei criteri di ripartizione. Il conduttore ha inoltre diritto di prendere visione dei documenti giustificativi delle spese effettuate”. Il pagamento deve comunque avvenire entro due mesi dalla richiesta, nel caso in cui tale scadenza non venisse rispettata e l’importo degli  oneri accessori non pagati fosse superiore a due mensilità di canone, il proprietario sarà autorizzato a chiedere la risoluzione del contratto di locazione per inadempimento.