Incentivi per le rinnovabili non fotovoltaiche

La Commissione Europea ha dato l’ok alla bozza di decreto presentata dal Ministero dello Sviluppo Economico che riguarda gli incentivi per le rinnovabili non fotovoltaiche. Dopo il via libera da parte della Conferenza Unificata, il decreto era bloccato in attesa della verifica di compatibilità con le leggi che regolano la materia degli aiuti di Stato.

Il decreto è stato accolto favorevolmente a Bruxelles in quanto “contribuirà al raggiungimento degli obiettivi climatici ed energetici dell’Ue senza falsare indebitamente la concorrenza nel mercato unico. In particolare, il piano sosterrà l’Italia nel conseguire gli obiettivi dell’Ue in materia di energie rinnovabili, contribuendo ad aumentare la capacità di generazione da fonti rinnovabili di circa 1300 megawatt”.

Il regime degli incentivi sarà in vigore fino alla fine del 2016, gli aiuti verranno concessi in base alle dimensioni del progetto: i progetti di dimensioni inferiori a 0,5 MW avranno accesso diretto agli aiuti, quelli di media entità (tra 0,5 e 5 MW) saranno sostenuti nel rispetto delle priorità stabilite, infine i grandi progetti con più di 5 MW prenderanno parte a delle gare d’appalto specifiche per ogni tipo di tecnologia.

L’obiettivo è quello di ridurre l’inquinamento e aumentare la percentuale di energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili.